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recensione Znort!

Dopo una lunga esperienza come Ematoma,Aldo Moriani e Gio Martinello decidono di avviare un nuovo progetto con Keivan Noamouz,gli Znort!.Raggiunti a registrazioni completate da Emanuele Taddei,infatti nel cd le parti di batteria sono realizzate con una drum machine.Il nome Znort! È un omaggio al fumetto dei primi anni '80 di stefano Tamburini e Tanino Liberatore,Ranx Xerox.Gli Znort! Ci offrono un hard core suonato in prevalenza in mid tempo alla continua ricerca di nuovi suoni e di sperimentazioni elettroniche con un ottimo cantato in italiano."200 bpm" si apre con i suoni elettronici e attenuati di "Nebbia" e un riff molto cool dalla ritmica molto particolare.Il successivo "Peste Occidentale" si muove sgli stessi tempi e ritmi del precedente brano."Zona Franca" è su un tempo andante che lascia posto al graffiante ritornello."Macerie si apre con un ritmo che ha quasi del tribale per accellerare sul finire del brano con una voce filtrata.Altri suoni elettronici aprono "Nascondersi",su questo brano si ha una svolta verso il metal con l'uso della doppia cassa e un riff molto ispirato.Molto particolare l'arrangiamento vocale di "Fuori di me" con la sua metrica sincopata,ma non rap.La successiva "Firenze 1985" è un brano cortissimo ma molto forte nel testo.
Lascia momentaneamente spiazzati il ritmo iniziali di "Maidominoi" molto discotecaro il quale lascia spazio ad un suono Hard core.Molto tirato è il ritmo di "Esseri atipici",mentre si torna al mid tempo con la conclusiva "F.L.N.G.",con un interessantissimo riff e un ritornello molto particolare.Ottimo lavoro,soprattutto a livello compositivo(testi sopra di tutto) e sulle parti vocali,eccezionali.L'esperienza decennale del gruppo si sente.Un ottimo disco di hard core cantato in italiano e con un buon uso dell'elettronica.Veramente grandi.Complimenti.

 

Gianfranco Belisario