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ZNORT!
200 bpm (10 tks)
Non è bello dirlo, ma gli Znõrt! arrivano tardi. Un'interessante
entità che sembra scrollarsi di dosso la polvere ed incurante
ripropone le sonorità metal-hardcore anni'80 come se in mezzo
non vi fossero circa 20 anni di evoluzioni musicali.
Sceglierà il lettore se dare o no una connotazione positiva
a quest'affermazione, si può però partire da qua come
presupposto di base.
In un periodo di continue riproposizioni e continui rimandi a culture
del nostro recente passato fare un disco coerente, senza utilizzare
stilemi musicali di riempimento o di "tendenza" non può
che essere un pregio. Lasciati alle spalle gli Ematoma Aldo Moriani(voce)
e Gio Martinello (chitarre), con l'inserimento di Keivan Noamouz al
basso, ricominciano da capo con questo 200 bpm che divora a faci spalancate
il thrash-metal e l'hard-core anni'80 con il grosso apporto dato dall'elettronica,
in particolar modo nelle sezione ritmica in cui detta legge una martellante
Drum Machine. Quest'ultima può essere un potente strumento
in sostituzione di gambe e braccia in carne ed ossa, però rischia
di assumere una funzione troppo "squadrante" e "raggelante"
di pezzi che potrebbero avere una carica ben maggiore. Fortunatamente
si legge nella biografia dell'entrata di Emanuele Taddei dietro i
rullanti, il che lascia ben sperare in una rinnovata vitalità
sia nei live che in future pubblicazioni. Prendiamolo come un punto
di partenza evoluzionistica.
Come in tutto l'hard-core la vera arma sta nella comunicazione e la
scelta del cantato in italiano non può che portare elogi, perlomeno
in casa propria. Moriani è oltretutto molto efficace e tagliente
sia nei testi che nella metrica, la quale scandita limpidamente rende
ancora più incisivi i brani che non si perdono nelle incomprensibili
urla che troppo spesso debbono sorbirsi gli ascoltatori del genere.
In una carrellata dei migliori episodi troviamo l'angosciante Nebbia,
storia d'impotenza e dolore, Macerie che riporta alla mente gli scontri,
con epiloghi tragici, del G8 di Genova, Firenze 1985 tributo di 27
secondi agli Husker Du che scatta una foto alla città toscana
del periodo. In coda l'ironica F.N.G.L. in omaggio a chi libera dal
giogo degli schiavisti da giardino qei poveri nani e li restituisce
ai boschi, loro vero habitat.
Un disco che si colloca inevitabilmente nell'ambiente underground,
ma che è il primo tassello di una band che può conviverci
come protagonista e non come semplice "contribuente".
p.s. Znõrt! è il tributo al fumetto dei primi anni
'80 "Ranx Xerox"