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"ovvero
una finestra sull'orlo dei precipizi"
21 gennaio 2006
Ma è possibile che come ti giri da qualche parte salta fuori
uno stronzo che ti dice : "No, così non sifà, questo
non è legale , questo non è giusto , etc.,etc."
No, ora comincio a averne le palle spappolate. L'altro giorno non
avevo dormito e mi stavo somministrando la consueta dose televisiva
ad un orario un pò insolito rispetto a quello mio consueto.
Ho appicciato il televisore e stava iniziando quella perla di programma
che è UNO MATTINA . Che per chi non lo ha mai visto non saprei
come rendergli l'idea della martellata sulle palle che possa essere
l'assistere a tutta una sua puntata.
Per rendere un minimino idea posso dire che è condotto al 50
% da un tizio (dire giornalista mi sembra pretenzioso e offensivo
per la categoria) di nome Luca Giurato , che è un cazzataro
Romano della RAI. E con questo credo di aver reso un quadro sufficente
sul livello medio di intelligenza del programma .
Nella trasmissione vengono "trattati" argomenti di attualità
e cronaca giornaliera.
L'argomento del giorno (che per grazia di dio non fu trattato da Giurato),
venne discusso con un Professore dell'Università "La Sapienza"
di Roma del quale non ricordo il nome, verteva sui contenuti della
Rete , nel senso di Internet , e in particolare veniva messo un accento
su quella che venne letteralmente definita "la violenza dei contenuti
comunemente consultabili in Internet".
Ora,il fatto che ci sia chi con indignazione ritenga che sia troppa
la "violenza" contenuta nella rete non mi stupisce ne me
ne frega più di tanto , anche i falsi e bigotti hanno diritto
di espressione. Ma quello che mi fece girare le palle a mulino fù
il fatto che tutta la questione era montata di modo che si arrivasse
a dire che "é opportuno non lasciare insorvegliati certi
fenomeni che assumono una cosi chiara forma di violenza" , e
ancora :"Internet , così come è adesso è
un far west nel quale manca una qualsiasi forma di controllo".
Cazzo,non vi basta che le compagnie telefoniche debbano per legge
tenere i tabulati telefonici per cinque anni,e che per cinque anni
vengano pure tenuti gli s.m.s., non gli basta all'esimio professore
che gia la rete sia un colabrodo dal quale vengono tirati fuori tutti
i nostri dati dalle varie istituzioni,no, non basta che a forza di
spyware varie compagnie chi spremono via dati come da un tubetto di
dentifricio.
Vuole anche che ci sia una legislazione mirata al controllo (e chissà
che altro ).
Io spererei che qualcuno di buona volontà miri a lui , ma forse
è sperare troppo.
In breve,cambiando poco il discorso,siamo in uno stato dove già
alle 7.30 di mattina viene chiesto un ulteriore giro di vite alle
catene che ci legano. Mi pare che ce ne sia abbastanza di che farsi
girare i coglioni. Specialmente se ,come me, sei stato arrestato in
base a delle intercettazioni telefoniche che non risultano agli atti
e che nessuno ammette di avere fatto, se non in modo non ufficiale
tra il detto e non detto, con mezze battute e allusioni.
O che c'è bisogno che istituzionalizzino ulteriormente certe
pratiche investigative e di sorveglianza ?
Avete mai provato a contare le telecamere (compreso quelle private
,tipo banca) che osservano il vostro percorso da casa al lavoro? Provateci
e poi riflettete se serve anche che internet sia sotto sorveglianza
per decreto .
Avete mai guardato quanti sono i byte in uscita dal vostro PC quando
vi connettete su alcuni siti, specialmente se avete browser tipo I.E.
? Cosa sarà che spinge il vostro computer a cantarsela quando
siete , ad esempio , sul sito di windows update ? Pensate che faccia
solo il rapporto della configurazione per proporvi l'update adatto
o , giustamente , pensate che forse lo stanno torturando per estorcergli
se avete fatto i cattivi scambiando e scaricando qua' e là?
Se pensate che gli passi solo le informazioni di configurazione siete
degli inguaribili romantici ( o cazzoni?), se , invece , vi sorge
il sospetto che tutti quei byte in uscita significhino anche altro
non pensate di essere paranoici , siete solo previdenti.
Il fatto centrale di tutta questa menata che vi ho fatto è
che mi sento di raccomandare di pensarci sopra alle cose che fate
e che dite perchè quando vi accorgerete che Dio non è
il solo che vi vede e vi sente sarà tardi , e allora vi incazzerete
come io sono incazzato da un sacco di anni. Anche perchè non
finirete mai di pagare se vi vengono messi gli occhi addosso , avrete
sempre il ricorrente problema di dover giustificare il perchè
o il percome di tante,troppe vostre azioni (e forse pensieri).
In campana , anche Silvio vi ascolta .
